Corso Mazzini ospita la festa dedicata alla Liberazione d'Italia.
Stand, musica, associazioni e tanta gente: nonostante il ponte per il finesettimana e l'immancabile vento freddo catanzarese, la ricorrenza è partecipata.
Presenti anche noi di Altracatanzaro: dividiamo lo spazio con gli amici di Amistrada e le Sentinelle del mattino. Solidarietà al popolo guatemalteco e canzoni di resistenza ci accompagnano lungo la giornata: i giochi sportivi e le iniziative per i bambini sono, infatti, spostate al 26. Rapido pranzo fornito dall'Amministrazione comunale (sicuramente lasagne, altro non so) e si riaprono gli stand: AltroAiuto; Alveare; Anobio Calabria; Antigone; Asim; Avis; BancaEtica; Boschi mari puliti; Catanzaroturbolenta; Centro Asa bio; Fair Trade Italia; Centro calabrese di solidarietà; Centro tutela minori; Associazione Aurora; Cgil; Cia; Cineteca della Calabria; Cir; Circolo i 100 passi; Cittadinanzattiva; Tribunale per i diritti del malato; Coldiretti; Comitato delle associazioni; Comunità Progetto sud; Csv; daSud; Emergency; Fabbrica di Leonardo; Fai; Fondazione Betania; Fondazione Calabria Etica; Centri per la famiglia; Fondazione Pina Gigliotti; Ises Italia; Italia-Cuba; L'Albero della vita; La Masnada; Legambiente; Lila; Mare nostrum; Medici in Africa; Metasud; Movi; Osservatorio Falcone-Borsellino; Pic.Asso; Promidea; Scenari visibili; Sentinelle del Mattino; Terra di confine; Tribunale difesa diritti del minore; Uisp; Ulixes; Unponteper; Unicef; Usabile; Valle del Marro libera terra; Wwf; Casa del Consumatore le associazioni aderenti: il doppio rispetto lo scorso anno.
Il pomeriggio trascorre con i giornalisti accorsi a scrivere qualcosa sull'evento e con gli "espositori" che si scambiano esperienze e proposte di collaborazione.
I giovani del Pd intraprendono un interessante dibattito sull'antifascismo a Catanzaro: nella bella cornice di piazzetta Malacaria (Piazzetta della libertà, ndr), Carlo Scozzafava, appassionato di storia, intrattiene una ventina di ragazzi discettando di partigiani e Resistenza.
Intanto siamo nel pieno del passeggio cittadino: uomini e donne, bambini in carrozzina e cani al guinzaglio, un via vai di persone e un vociare fragoroso.
Alle 18 e 30 si attende il comizio di Pierino Amato, un piccolo palco è stato allestito di fronte un bar Mignon in ristrutturazione: ora, però, è occupato per le prove dai gruppi musicali che si esibiranno in serata. "Un territorio per crescere ha bisogno di essere Amato" è lo slogan scelto per il ballottaggio: opera dell'assessore al Turismo, nonchè gran comunicatore, Roberto Talarico.
Le scritte contro il 25 aprile, apparse sui muri della città, potrebbero essere un giustificazione del consistente numero di poliziotti e ispettori della Digos che, con discrezione, presidiano il centro storico.
Sono le 20 e 10, la gente è costretta a ritirarsi per la temperatura piuttosto bassa anche se il vento si è ormai placato. Arriva Amato: piazza Grimaldi si spoglia della gente comune e si riempie dei fan e sostenitori di Pierino: Laudadio, Marcucci, Olivo, Lomonaco, Nisticò, Buccolieri, Veltri, Commisso, Veraldi, Lodari, Lagonia, Ventura, Oliverio, Mancuso giusto per fare qualche nome in ordine sparso.
Che si fa? Si parla oppure no? Il dubbio assale i fedelissimi, vista la scarsa partecipazione e l'orario. Alla fine si opta per un rapido saluto di Olivo (il quale difende con orgoglio e gran forza la festa della Liberazione) e per un breve discorso di Amato (che, nonostante gli sforzi, non riuscirebbe a scaldare i cuori neanche con la fiamma ossidrica).
Sul palco, dunque, Rosario Olivo, Donato Veraldi e Pierino Amato: il "futuro" del centrosinistra in città?
Tocca, invece, al blues di Andrea Notti e al reggae di Gioman, DoctaP e The Rockers band rianimare un pubblico di nuovo partecipe e, soprattutto, ringiovanito.
Tanta bella musica, la soddisfazione degli organizzatori (tra cui Eugenio Occhini e Daniele Carchidi), l'ultimo bicchierino al bar Imperiale prima di andare via.
Anche per il 2008 è fatta!
Evviva il 25 aprile, evviva la festa della Liberazione!
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