lunedì 10 maggio 2010

www.nonniincercadicompagnia.it

Alessandra Stranges, trentatreenne calabrese di Rende, è una emigrata di successo. Anni fa ha lasciato la nostra regione per spostarsi a nord in cerca di fortuna e, a quanto pare, l’ha trovata. Solo che il suo nord si chiama Basilicata, il suo successo è legato all’attività di Project manager presso una avviatissima società informatica locale, la sua fortuna è aver trovato un ambiente di lavoro e di vita consono alle sue aspettative. La notizia è che la nostra (laureata con lode alla facoltà di Farmacia all’Unical, giovane vincitrice nel 2003 della borsa di studio “L’Oreal - Unesco for women in science”) ha una particolare propensione per il volontariato, tale che s’è inventata un originale progetto che rischia di incidere in maniera decisiva su uno dei problemi futuri del nostro paese: la solitudine degli anziani.

Come è nato il sito www.nonniincercadicompagnia.it?

È nato dalla mia esperienza di volontaria presso un servizio di ascolto per persone disagiate: mi è capitato spessissimo di ricevere telefonate da anziani soli. Il tono e il contenuto delle chiamate mi hanno fatto accorgere di quanto siano abbandonati a loro stessi: ad esempio, genitori, anche vedovi, coi figli lontani per motivi di studio o di lavoro.

Esattamente, di cosa si tratta?

Abbiamo costituito una associazione no profit il cui scopo è consentire agli anziani soli di incontrarsi via web: ci si iscrive al servizio (di persona o tramite un parente o un amico), lasciando i propri dati e la propria richiesta (se si cerca un uomo, una donna, un compagno autosufficiente, se per il giorno o per la notte, per convivere); quindi, il sistema cerca tra tutti gli iscritti quelli che rispondono alle richieste dell’utente, privilegiando, in ogni caso, coloro che vivono vicino. Infine, vengono effettuate delle notifiche all’utente, che potrà così contattare direttamente l’altro nonno in cerca di compagnia.

Chi siete e chi vi aiuta?

Siamo un gruppo di giovani professionisti, impegnati nei lavori più diversi: una rete di collaboratori volontari che con il loro impegno personale ha creato il sito web e il sistema che ne consente il funzionamento.

A chi è rivolto il servizio?

A tutti gli anziani soli del territorio nazionale. Siamo ambiziosi: crediamo che con la giusta pubblicità e le relazioni che stiamo già intessendo con alcuni interlocutori interessati (le Poste Italiane, ad esempio, vorrebbero diffondere il servizio attraverso i propri sportelli) possiamo dare un contributo importante per risolvere il problema. Inoltre, grazie al web e al fatto che le generazioni future saranno native digitali, perché non sognare un giorno in cui esisterà un sistema multilingue per cercare compagnia tra anziani?

Ma non esistono già iniziative del genere sul territorio?

Purtroppo no, e lo dimostrano i social network che abbiamo attivato e che hanno avuto un riscontro positivo; così come le centinaia di adesioni dei sostenitori e le richieste di iscrizione al sito internet. È paradossale e, al tempo stesso, semplice: le solitudini non si incontrano perché nessuno (servizi sociali, parrocchie) ha pensato di agevolarne l’incontro; eppure persone sole ne esistono, e tante!

Pensa che tramite internet avrà la giusta diffusione (difficoltà anziani computer)?

Siamo consapevoli che un limite del progetto è l’attuale livello di informatizzazione della popolazione, ma i dati ci dicono che sono sempre più i nonni che si avvicinano al personal computer per stare vicino ai propri cari. Siamo, però, altrettanto consapevoli che oggi dobbiamo fornire alla terza età altri canali, non solo quello web, per accedere al servizio. Ecco perché vorremmo coinvolgere altri soggetti, come le farmacie, per aiutare quanti più anziani possibile ad iscriversi al servizio.

Cosa si aspetta?

Vorremmo dare un aiuto concreto, gratuito, solidale a tutti quegli anziani che vivono in solitudine. Perché in una società che diventa sempre più arida ed egoista, dove il bisogno individuale è indifferente alle problematiche sociali più impellenti, serve una presa di posizione concreta fatta di azioni e non di parole. La solitudine resta ad oggi la più mortale delle malattie: chiediamo aiuto a tutti per sconfiggerla insieme, partendo dal web.

Nessun commento: