Assemblea regionale del Pd al nuovo auditorium del seminiario "S.Pio X" di Catanzaro.
Ci si aspettava una resa dei conti e le attese non sono state deluse. Il tutto, comunque, è stato rinviato al 9 giugno. In serata (appuntamento alle 15 e chiusura dei lavori alle 21 e 30) approvato, con fatica, un documento unitario col quale si dà fiducia - nonostante tutto - al segretario regionale Marco Minniti ma si lavorerà per il rinnovo di tutte le cariche tranne, per ora, proprio quest'ultima. Brusii, fischi e urla hanno accompagnato la relazione di Minniti, soprattutto dalle ultime fila dove erano seduti i delusi della prima ora (Bruni, Pirillo, Sculco). Acri - applaudito - presenta una mozione e critica prima il segretario («poco vicino alla Calabria e ai calabresi»), poi la presidente Doris Lo Moro(«disattesi gli accordi taciti per cui né assessori né consiglieri comunali avrebbero potuto candidarsi»). Acceso faccia a faccia tra Marilina Intrieri che ha attaccato frontalmente Minniti («si è quasi imposto come segretario, le sue scelte hanno penalizzato i territori») e Sergio Iritale («ci sono persone poco credibili che parlano in nome del Pd, la Intrieri due anni fa fu imposta da Fassino nonostante a Crotone fossimo tutti contrari»). Segue parapiglia con la prima che tenta di controbbattere avvicinandosi al microfono tra i "buuuuh" della platea e parlando di nuove indagini nei confronti di Iritale; quest'ultimo che si avvicina al banco della presidenza chiedendo che venga tolta la parola alla "ex compagna". e ancora, Franco Laratta che balza dalle prime file e caccia il microfono all'oratrice; Nicola Adamo che spunta all'improvviso da dietro alcune tende gridando tutto il prorpio sdegno. Che bagarre! Poi torna la calma, il presidente richiamerà formalmente la Intrieri, e gli interventi potranno proseguire. Il più applaudito? Sandro Principe. Bel discorso, riesce a toccare le corde giuste dei delegati. Ne parlo di sopra.
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