News from Catanzaro, capoluogo della Calabria, provincia d'Italia, Cenerentola d'Europa, regione del mondo. Profondo Sud.
sabato 10 maggio 2008
Raggiri d'Italia?
Il Giro d’Italia è uno di quegli avvenimenti utili per verificare lo stato di salute di una città e dell’amministrazione che la governa. A Catanzaro, ancora una volta, l’evento (qualunque esso sia) diventa momento di rivalsa, una opportunità da non perdere per realizzare qualcosa. Dalla cronaca degli ultimi giorni esce fuori il solito leit-motiv: scontrosi e polemici, inetti e superficiali, viviamo in una comunità incapace di pensare, progettare e fare le cose per il proprio bene e guardando al futuro. La carovana rosa, che farà tappa in città il prossimo 13 maggio, ha infatti innescato una serie di interventi interessanti gran parte del territorio cittadino: strade asfaltate, aiuole curate, guardrail rinnovati e muri puliti per una centro che ha deciso in fretta e furia di rifarsi il look. Legittime, allora, alcune domande ai nostri rappresentanti, sempre più avulsi dalla vita di tutti i giorni. Perché aspettare il grande evento per effettuare lavori di semplice manutenzione come tappezzare una buca o sistemare una fioriera? Perché realizzare le cose ammantando la mancanza di fondi quando poi, invece, i soldi ci sono, vengono spesi e pure velocemente? Cosa dire ai residenti di quartieri completamente abbandonati a se stessi? Intanto abbiamo scoperto un nuovo termine, “deaffissione”: iniziativa organizzata dall’iperattivo assessore al Marketing, Roberto Talarico, e dal redivivo assessore all’ambiente Lorenzo Costa. Il neologismo indica la pulizia dei muri dai manifesti abusivi (curioso: tra quelli da levare anche la pubblicità dell’assessorato al Turismo sulle “Vetrine in rosa”) e dai scarabocchi. “Finalmente!”, verrebbe voglia di dire. Peccato, occorre aggiungere, aver dovuto aspettare tanto. Ma per evitare nuove lordure, avranno seguito le poche denunce contro i committenti delle pubblicità illegali? Giusto per sapere quanto rimarranno puliti gli spazi. Un accenno, infine, alla gestione dei lavori stradali. L’Anas si è resa protagonista di una alacre attività di pavimentazione, segnaletica orizzontale, pulizia del bordo strada, demolizione di sovrappassi. Attività che hanno interessato, come detto, un po’ tutta la città, da Germaneto fino a Catanzaro lido. Nonostante le comunicazioni preventive e gli avvisi, però, e tranne lodevoli eccezioni (tipo la bitumazione di piazza Matteotti), la società di manutenzione ha pensato bene di svolgere le proprie operazioni esattamente nelle ore di punta, nei momenti in cui il traffico cittadino, già esplosivo, raggiunge l’apice, paralizzando ulteriormente la viabilità. E allora, è mai possibile che non uno dei nostri amministratori, assessori o consiglieri, sia in grado o abbia pensato di rivolgersi all’Anas per chiedere loro di effettuare i lavori di notte come in tutte le altre località d’Italia? Se la cosa non è fattibile, per quale assurdo motivo? L’impressione, non esaltante, è quella di una amministrazione che ha perso di vista la tutela dei cittadini e che ha come scopo principale la propria sopravvivenza politica. Se le cose stanno così, è ora di cambiare registro.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento