sabato 24 maggio 2008

Ha detto Misiti...


Un duro j’accuse contro le recenti scelte del governo nazionale ma anche una richiesta di maggiore attenzione al governatore Loiero. Aurelio Misiti, segretario dell’Italia dei valori in Calabria, a margine di una riunione del Comitato direttivo regionale tenutasi presso la sede di viale De Filippis, ha incontrato i giornalisti per delineare i prossimi passi del partito e commentare gli ultimi eventi politici. Argomento principale, la notizia che per l’abolizione dell’Ici potrebbero essere utilizzati i fondi destinati da Romano Prodi alle infrastrutture di Calabria e Sicilia. «Ho già preavvertito i governatori delle due regioni del concreto rischio di isolamento in cui ci stanno, e ci stiamo, cacciando - ha esordito Misiti -. Prima la mancata nomina di un ministro, sottosegretario o presidente di commissione riferibile alla nostra terra; poi, il disimpegno economico dell’Esecutivo nonostante strade e ferrovie versino in condizioni disastrose. Spero sia chiaro a tutti quanto false fossero le promesse di Berlusconi in campagna elettorale e la scarsa considerazione di cui ormai gode la Calabria nelle alte sfere politiche». «Non è campata per aria la nostra posizione fortemente critica nei confronti del nuovo governo - ha proseguito - in grado di dare spazio e potere alla Lega nord e di ignorare completamente le istanze provenienti dal sud del paese». L’analisi si è, quindi, estesa ai risultati del voto locale («Ottima performance di Idv») ed alla necessità di un nuovo rapporto col governo regionale: «Non chiediamo assessorati o posti di sottogoverno ma poniamo due questioni, una politica e una programmatica. La prima è che in Calabria abbiamo fatto notevoli passi avanti e contiamo più della Sinistra arcobaleno: Agazio Loiero non può ignorarlo, anche per le vicissitudini interne che stanno caratterizzando il Pd. La seconda è la necessita di sederci intorno ad un tavolo per individuare due o tre temi forti su cui lavorare insieme per dare risposte concrete alla gente». Ecco, per Misiti, le problematiche da affrontare con urgenza: «Si discute ormai da mesi di Sanità senza trovare alcuna soluzione soddisfacente. Partiamo, allora, dalla relazione ministeriale che ha descritto il pessimo stato dei nostri ospedali e dei servizi che dovrebbero essere garantiti al cittadino; non ci limitiamo alle discussioni legate alla nomina di manager e dirigenti; allentiamo, con coraggio, la morsa della politica dal settore sanitario; lavoriamo per una Pubblica amministrazione efficiente, capace ed onesta a cui affidarne il controllo». Altro tema caro al partito “dipietrista” quello del rispetto delle regole: «Abbiamo già presentato sette proposte di legge sulla sicurezza, un tema su cui auspichiamo la più larga convergenza possibile; lavoriamo per una Scuola della legalità che coinvolga i calabresi onesti e isoli le bande criminali». «In caso di ascolto e di soluzioni concrete, non avremo difficoltà a sostenere Agazio Loiero e a chiederne, magari, la ricandidatura - ha concluso Misiti -. Deve, però, essere altrettanto chiaro che senza novità di rilievo, non esiteremo ad una opposizione dura e ad organizzare una grande convention popolare per ascoltare chiunque sia rimasto insoddisfatto della politica regionale e per decidere il da farsi».

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