martedì 8 luglio 2008

Incontro Comune - Università a palazzo De Nobili. Resoconto del 7 luglio 2008

l’Amministrazione comunale chiama, l’Università risponde. E viva soddisfazione è stata espressa da Rosario Olivo al termine dell’incontro, dallo stesso fortemente voluto, con i vertici politici locali e il mondo accademico. Lunedì sera, a palazzo De Nobili, seduti intorno a un lungo tavolo collocato per l’occasione nello studio, fortunatamente fresco, del primo cittadino, c’erano il rettore Saverio Costanzo, il preside di Giurisprudenza, Luigi Ventura, e i prof. Quattrone, Rotiroti e Indolfi da una parte; dall’altra, la politica con Agazio Loiero e Wanda Ferro, il senatore Vincenzo Speziali e il deputato Michele Traversa mentre non sono stati della partita gli onorevoli Tassone e Pittelli, bloccati a Roma per impegni istituzionali. Tutti puntuali, o quasi, alle ore 19, tant’è che in attesa dell’arrivo di Loiero, Olivo ha avuto il tempo di far visitare agli accademici le attigue sale comunali. Subito dopo, sarà lo stesso sindaco a spiegare il senso dell’incontro agli ospiti: «L’obiettivo è la costituzione di un tavolo di lavoro permanente che possa riunirsi, di tanto in tanto, per discutere dell’integrazione tra città e Università». E subito la prima novità: ad occuparsi delle relazioni col mondo accademico sarà il consigliere comunale di Catanzaro nel Cuore, Giuseppe Gualtieri. «Il campus di Germaneto è una punta d’eccellenza per il nostro territorio – dice il sindaco rivolto ai suoi interlocutori – ma nel rispetto dei ruoli e dell’autonomia dell’Università occorre un ulteriore sforzo». Ecco, quindi, il sincero e accorato appello per «mettere in atto iniziative che possano far sopravvivere la nostra comunità, utili per la crescita economica e sociale di quella zona compresa tra Sala e Pontegrande». «Non un semplice spot – tiene a precisare Olivo – ma un impegno concreto con la promessa che l’università non sarà mai lasciata sola dall’Amministrazione comunale». Le proposte, ampiamente anticipate da un comunicato stampa, riguardano l’insediamento di una facoltà umanistica nel centro storico, la programmazione di un master di giornalismo da realizzare con l’Ordine regionale, la disponibilità di alloggi per accogliere studenti e docenti. La riunione prosegue a porte chiuse e termina dopo circa un’ora. Speziali è il primo ad andare via; scappa anche Loiero che preferisce lasciare i commenti al padrone di casa. E Olivo non si tira mica indietro, anzi racconta, insieme a Costanzo e alla Ferro, l’esito dell’incontro: «Entro quest’anno avremo mille ragazzi in città con lo spostamento da Germaneto di alcune classi di laurea (si parla di Odontoiatria, Fisioterapia, Scienze motorie e Igiene mentale)». Il rettore aggiunge, poi, che parte delle attività di didattica, ricerca e assistenza si effettuerà tra Villa Bianca e i primi locali messi a disposizione dal Comune (la scuola Mazzini e l’Educandato). Apertura anche verso gli studi umanistici, con la possibilità di istituire una facoltà di Lettere e filosofia nonché un corso di Filosofia applicata, «un titolo spendibile nel mondo del lavoro»; confermato, infine, il progetto di una foresteria per accogliere i professori universitari anche se «per le ultime proposte occorre maggiore programmazione e un po’ più di tempo», riferisce Costanzo. Salutati gli ospiti, il sindaco si intrattiene con i cronisti per le considerazioni finali: «Catanzaro ha una conformazione ottimale rispetto molte altre città italiane per accogliere attività di tipo accademico; stiamo, quindi, indirizzando la nostra azione politica verso un progetto di ampio respiro che possa portare benefici all’intera collettività». «Germaneto ricopre un ruolo strategico, funzionale ad un capoluogo crocevia tra due mari - prosegue Olivo - ma non possiamo permettere di desertificare il resto del territorio». «Stiamo tentando di dare risposte concrete a chi ci chiede un profondo rinnovamento del tessuto cittadino - conclude - e riteniamo che il rapporto privilegiato instaurato col mondo universitario possa dare un decisivo contributo in tal senso».

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